Pillole di cultura
a cura del Docente Paolo Magrini

Serpi e Gigli  Michetti e Sargent, un Realismo Decorativo?

 Riflettendo sulle richieste emerse nel corso dell’ultimo viaggio negli Abruzzi, ed in particolare sul desiderio espresso da molti di comprendere meglio il percorso artistico di Francesco Paolo Michetti, ed in qualche modo per onorare (con la settimana che si chiude saremmo dovuti partire a pieno regime con le consuete lezioni accademiche) una recente tradizione che mi vede cercare di mantenere un filo d’unione tra me e Voi, mi sono ritrovato a confrontare nella mente la tavolozza di Michetti con

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Ci sono cose che non passano inosservate, nemmeno a chi vi, proprio in questo istante sta cercando di destreggiarsi di fronte ad una placca in ottone……….

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Care Amiche e Cari Amici,

con il presente racconto, che idealmente giunge sino a quella che avrebbe dovuto essere la riapertura dei corsi della Nostra amata Unitre, si conclude la serie dedicata alle storie in questo tempo sospeso; qualora poi sarà possibile farne un libricino che diventi un modo per sostenere l’Università della Terza Età, avrei pensato ad un inedito da aggiungervi.

Vi comunico inoltre che da oggi il mio primo romanzo Foglie a Forma di cuore  è stato inserito nei cataloghi di Feltrinelli, Mondadori e Rizzoli, e benché possa accadere di sentirsi dire che ci vuole qualche giorno per riceverlo, se lo gradite, potrete acquistarlo sul sito www.gruppoalbatros.com o direttamente in libreria, per esempio a La Feltrinelli, per quanto sul sito della stessa sia indicata la data del 16 gennaio prossimo; entro il nuovo anno sarà altresì fruibile il formato e-book.

E’ per me una grande emozione e sono commosso per quanti tra voi mi hanno dimostrato la propria vicinanza. Un ringraziamento speciale alla direttrice dei corsi Professoressa Lucia Cellino ed a tutto lo staff dell’Unitre. Per coloro che lo hanno prenotato a me personalmente, aggiungo che ne ho ancora qualche copia, e che invierò comunicazione di dove avverrà la distribuzione la prossima settimana entro un paio di giorni.

Grazie di cuore a tutti ancora, anticipo i miei auguri per le festività sperando siano il più serene possibile pur tra le difficoltà oggettive, e vi saluto affettuosamente come sempre,

Paolo Magrini.

 

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a cura della Docente Silvana Cincotti


Primavera
, Sandro Botticelli, 1482 circa, tempera su tavola, 207×319 cm,

Galleria degli Uffizi, Firenze

La Primavera dipinta da Sandro Botticelli è opera di straordinaria bellezza e importanza e che per diverse ragioni cambierà il corso della storia dell’arte, per sempre.
Giorgio Vasari nel 1568 visitò la Villa medicea di Castello, celebre dimora costruita nella zona…

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Salvo diversamente indicato, le immagini sono tratte dal web –
silvana.cincotti@hotmail.it

                        Foto tratta dal web, la signora sta osservando un quadro di Jackson Pollock al MOMA di New York.

Avete un minuto?
GIUSEPPE CAPOGROSSI!

Mi è difficile parlare dei miei quadri. Molti mi chiedono il significato. A me sembra che non occorre. Se danno un’emozione, qualunque essa sia, già è bene. E a molti la danno.  Giuseppe Capogrossi

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 ART LIBRARY 3 con Silvana Cincotti Progetto TékniOsmés

Salvo diversamente indicato, le immagini sono tratte dal web

Gonzales Coques, I cinque sensi, l’olfatto, 1650 circa, 57,5×73 cm, Brukenthal National Museum, Sibiu

 Con Osmè e Theke

In epoca barocca i divertimenti d’arte rappresentarono un’importante produzione che toccò in misura diversa architettura, scultura e pittura.

Illusioni prospettiche, sorprese inattese e visioni rovesciate come in uno specchio

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 ART LIBRARY 4 con Silvana Cincotti – Progetto TékniOsmés

Cari Amici, si avvicinano le feste e con questo nuovo numero di Art Library colgo l’occasione per inviarvi i miei Auguri. Che sia un Natale, per quanto possibile, di Pace e Serenità.  A tutti Voi, Silvana

Domenico Remps (1620–1699), Il Gabinetto delle Curiosità, 1690, olio su tela, 99×137 cm,
Opificio delle Pietre Dure, Firenze

COLLEZIONISMO E COLLEZIONISTI: L’ARTE PRIMA DEI MUSEI

Abitudine comune a molte civiltà dell’inizio della storia umana, i corredi funerari sono probabilmente i più antichi esempi di collezionismo, creati per motivi che sono solitamente riconducibili a necessità religiose. È nell’antica Grecia che, per la prima volta, si creano “depositi”

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